
A
proposito di comprare ...
A Vicobarone fino a pochi decenni
fa, vi era un'emporio, meglio un ipermercato gestito da due sorelle, figlie
di Ciânciulëi. E quindi Ciânciulëin. All'inizio
del 900 il padre, Ciânciulëi appunto, con la moglie Secondâ
avevano aperto il negozio nella loro casetta sulla piazza e venduto di
tutto: dalle caldarroste, in autunno, all'anguria d'estate.
Dagli anni '40 del secolo scorso, le figlie Stelâ e Turinâ
hanno continuato con la gestione del negozio trasformandolo piano piano
(senza cambiare nulla) in un vero megamarket. Vi si poteva trovare veramente
tutto: dalle stringhe per le scarpe all'olio di ricino, dalle pastarelle (più
o meno fresche) agli elastici per le mutande, dai giornali al lucido da scarpe,
dalla farina di castagne alle cannottiere, dalla frutta alle pastiglie per
il mal di testa, dalla gomma da masticare alle scarpe.
Il tutto era contenuto in una piccolissima stanzetta di forse nove metri quadrati,
piena all'inverosimile. In un'altra stanzetta, un po' più piccina,
a destra del negozio vi era la loro "abitazione". In mezzo "un
stüëi da du bucc" che d'inverno riscaldava le due sorelle
tra un cliente e l'altro, e anche qualcuno in vena di chiacchierare, bruciando
per lo più carta e cartone, ogni tanto qualche cassetta da frutta rotta.
Un piccolo tavolo in un canto, qualche sedia e
scatoloni, scatolette,
scatolini, cassette, pacchi
era l'arredamento.
Ël Ciânciulëin si muovevano con destrezza nel loro
piccolo grande negozio, tormentate entrambe da feroci "mal masücc",
mali di testa, che tenevano a bada mangiando "paramidô",
grosse pillole bianche che tenevano in vendita appunto contro il mal di testa.
La "butigâ d'la Ciânciulëina" era un centro
sociale per il paese. Lì si poteva sapere tutto di tutti. Per quasi
un secolo i Vicobaronesi hanno varcato quella soglia, comprato qualcosa e
scambiato qualche parola, informazioni, pettegolezzi.
Un altro negozio degno di nota era la panetteria del Paride, gestita
assieme alla moglie Delia.
Il Paride era più che altro un bravo scultore, numerosi suoi
lavori in gesso e in pietra lo testimoniano ancora. La panetteria era, per
allora, ai margini del paese, sulla strada per Ziano. Ottimi erano i dolciumi
del Paride, famosi sono rimasti i "persëg", pesche
rosse e zuccherate di pandispagna e cioccolato. L'igiene del negozio lasciava
forse un po' a desiderare e, il conto della spesa fatta veniva scritto sulla
crosta della "micâ", la pagnotta, con la matita, in
questo modo si era sicuri di non scordare questa sorta di precursore dello
scontrino fiscale.
Cari vecchi negozi del nostro paese, col Paride curvo, secco, coi pochi capelli bianchi scarmigliati; col'Ciânciulëin tormentate da un'eterna "piligorgnâ" e "mal masücc", avvolte nei loro fazzoletti da testa: Vicobarone vi ricorda con affetto.
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VICOMARKET Vicobarone, Via Diola 13, tel. 0523 868376 VICOMARKET è condotto da tre giovani sorelle che tengono molto alle tradizioni emiliane. Qui si possono trovare prodotti tipici come la pasta piacentina fatta in casa (tortelli, ravioli e pisarei), salumi nostrani, treccia di pane lievitata naturalmente, crostate della nonna e tanta cortesia. Servizio a domicilio. Un'atmosfera di magica tradizione |
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